Durata 90’

In collegamento in diretta o differita da
Aula Ottagona, Palazzo Altemps, Colosseo, Crypta Balbi, INFN – Laboratori Nazionali di Frascati


Uno spettacolo di
Giorgio Barberio Corsetti
che ne cura l’ideazione e la regia

Testi Seneca, Bhagavadgītā, Alex Barchiesi, Giorgio Barberio Corsetti Con Maddalena Crippa, Valeria Almerighi, Gabriele Benedetti, Gabriele Portoghese
Immagini Video Igor Renzetti
Aiuto regia Ugo Bentivegna
Musiche Gianfranco Tedeschi, Fabrizio Spera
Tecnologie di rete distr-active (distibuted and interactive) Consortium GARR
Costumi Francesco Esposito
Disegno luci Paolo Macioci
Assistenti di Produzione Vittoria Sipone, Stefania Capitani, Letizia della Nora Lorenzo e Gabriele Faletra, Ottavia Nigris Cosattini, Francesca Saracino, Michele Nanni Direttore di produzione Paolo Monaci Freguglia

Produzione Fattore K.

Coproduzione Romaeuropa Festival, Manège Maubeuge.
In collaborazione con Consortium GARR, Polifemo

anno di produzione 2016

ROMA – 10-13/11 | AULA OTTAGONA / PALAZZO ALTEMPS

«Il presente che noi viviamo attimo per attimo è denso di informazioni, il mondo è compresente, lo spazio ed il tempo si annullano, grazie ad una comunicazione sempre più rapida, ad una rete invisibile su cui viaggiano a pari diritto verità e menzogna. Il passato più profondo ed il presente si confondono con il futuro possibile, in un cumulo di dati e congetture.
Gli acceleratori di particelle collocati nel cuore delle montagne o sotto i laghi forniscono continuamente enormi quantità di dati che possono essere analizzati solo se immessi in rete e vagliati in centri in tutto il mondo… le notizie diventano armi, offensive mediatiche, tempeste informatiche… gli antichi miti si mischiano alla realtà, ne sono la trama nascosta…
Come modulare in maniera poetica questo linguaggio della comunicazione, degli infiniti possibili, delle varianti, dei miti, questo cortocircuito tra qui e altrove, tra passato presente e futuro?
Come fare di internet, nella sua natura liquida e paludosa senza limiti e orizzonti, la pagina su cui scrivere vertiginosi poemi?

Lo spettacolo ha due centri nevralgici:

Al posto di comando di questa “macchina del tempo” si trova un personaggio femminile, interpretato da Maddalena Crippa. E’ Europa, il nostro continente, madre e depositaria della nostra cultura, che monologa e dialoga accompagnata dal suono di un contrabbasso.

Il secondo centro nevralgico è la sede di un vecchio usuraio, che potrebbe essere un Papa, Sisto IV, introduce il tema del denaro e delle banche, del mecenatismo e dell’arte in un percorso iniziatico e alchemico tra oro spirituale e oro materiale… L‘usuraio si accapiglia con Europa che si rende conto di perdere qualsiasi potere di fronte alla forza del danaro..

C’è un “uomo moderno” che cammina per le strade sotterranee della nostra città sepolta, ma viva nel buio e nel silenzio, sotto i nostri piedi: la Roma latina. E’ Giasone, lo sconfitto…Questo eroe “debole” ha commesso crimini terribili per impadronirsi del vello d’oro… qui , nella sua apparizione nel nostro tempo, egli disputa con Europa di potere e figli, di successione ed eredità..

Poi c’è il luogo del circo del sangue, del teatro di guerra, una guerra simulata con morti veri.
Qui la Furia dai capelli di serpenti , si scatena, minacciando Europa di una terribile vendetta. E’ una militante di Daesh, lo Stato Islamico. La Furia odia l’Occidente, odia l’occidentale smania di rappresentazione, l’unica rappresentazione possibile per lei è quella assoluta della guerra, della morte, della distruzione. Per questo a Palmyra le esecuzioni degli oppositori sono avvenute nel teatro romano.

Sotto la cupola di Dafne, l’anello di un acceleratore di particelle, si trova il Tempo. E’ un vecchio bisbetico e delirante, che parla di sé in termini di fisica quantistica o usando citazioni dalla Baghavad Gytha.
E’ il Tempo che divora l’universo.

Attraverso folgoranti collegamenti in diretta, attraverso finzioni ed inganni, il “ratto d’Europa” si muove dal vigore del passato degli scavi archeologici fino al nostro presente di crisi e violenza sedata, e si proietta nel futuro della ricerca scientifica, che chiudendo il cerchio ci riporta al passato remoto delle origini del cosmo.

Lo spettacolo si svolgerà a Roma, presso l’Aula Ottagona, ed il Teatro di Palazzo Altemps, collegati in fibra ottica alla rete di ricerca GARR, la rete telematica italiana a banda ultralarga dedicata al mondo della ricerca e dell’istruzione, fondata con il Patrocinio del MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca). Le sedi principali della Soprintendenza saranno messe in connessione. I siti coinvolti sono: Colosseo, Terme di Diocleziano, Palazzo Altemps, Crypta Balbi. Il nostro spettacolo si avvarrà di questo collegamento nato con l’intento di valorizzare l’immenso patrimonio culturale, aprendolo alla comunità internazionale con le stesse caratteristiche di connessione dei maggiori laboratori di ricerca, come il CERN, ed l’ INFN di Frascati.

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