di DANIEL VERONESE
traduzione e regia di Manuela Cherubini

con
Raimondo Brandi
Patrizia Romeo
Luisa Merloni
Marco Quaglia

video Igor Renzetti e Lorenzo Bruno
disegno luci Igor Renzetti
immagini e consulenza musicale Ale Sordi
produzione esecutiva, organizzazione e promozione Camila Chiozza

anno di produzione 2013

Perché un’immagine trasmette direttamente al sistema nervoso e un’altra, invece, ci racconta la storia tramite il cervello?
Francis Bacon

L’opera di Veronese permette il transito attraverso il mistero. Non ha bisogno di spiegare. Il grande tema della contemporaneità, che Veronese incarna perfettamente, è la sopportazione del mistero, non da un punto di vista religioso, ma laico, un mistero senza dio, il mistero che appare dietro la rottura della grande illusione, della religione della ragione, della grande storia, di ciò che organizzava tutto. Se c’è una cosa che l’uomo della modernità non tollera è non sapere. Veronese riesce a catturare quest’idea: le cose accadono, ma possono non essere comprese.

Luce del mattino in un abito marrone, Signorine portegne e Lùisa sono i tre testi che compongono Musica rotta. Sono tre pezzi distinti, legati da vincoli sotterranei, alcuni segreti, ma sempre aperti sull’abisso del mistero che avvolge ogni azione quotidiana, semplice nel suo apparire, mostruosa nel suo svolgersi, evolversi, ingigantirsi, deformarsi.
Manuela Cherubini

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